SPAZIO SCUOLE

                                                                                       


SCUOLE: QUANDO LA SOLIDARIETA' E' DI CASA .....

SCUOLE SCLARANDI E GOBETTI: TANTI NUOVI AMICI

ALL' ITALO CALVINO DI RIVALTA .....

FANTASIA DI NATALE

..... A PROPOSITO DELL'INCENDIO DELLA SCUOLA DI PASTA (LETTERE DALLA SCUOLA E DA DON PIERO)

SPECIALE SCUOLE... OVVERO SCUOLE SPECIALI

LIBRICINO: I BAMBINI "SI INCONTRANO"

LETTERINE, DALL'ITALIA E DAL GUATEMALA

GALLERIA FOTO


Scuole: Quando la solidarieta' e' di casa .....

Come tradizione alcune scuole di Bruino e di Rivalta hanno dimostrato, se mai fosse stato necessario, come siano capaci di attivarsi in modo creativo ed efficace per proseguire il loro sostegno al progetto delle mense.

Iniziamo dalla materna “Pollicino” di Rivalta che ha organizzato una fantasiosa “pesca di beneficenza”. Bambini, genitori e maestre hanno portato a scuola tanti oggetti che sono stati numerati per essere estratti durante la festa di Natale. Grande è stata l’affluenza e notevole il “bottino” a fine giornata.

Le scuole elementari “Marinella” e “Alba Serena” di Bruino hanno prodotto tanti oggetti regalo (bigliettini, cestini di saponette, oggetti in legno, pietre e mollette colorate…), che hanno venduto nei mercatini natalizi di Bruino e di Sangano. Anche in questo caso molti genitori sono stati coinvolti nell’iniziativa. Inoltre queste scuole, hanno stampato come l’anno scorso i calendari per l’anno nuovo con le foto delle classi e lo slogan “aiutiamo i bambini del Guatemala”, che sono stati acquistati da parenti e amici dei bambini delle due scuole.

Anche la scuola elementare “Gandhi” di Gerbole di Rivalta ha raccolto fondi durante la festa di Natale, come è ormai consuetudine già dal primo anno di avvio delle mense.

La scuola “Iqbal Masih” di Pasta di Rivalta ha visto coinvolte le sue cinque classi elementari in un mercatino di oggetti autoprodotti, che ha impegnato maestre, genitori e scolari per molti giorni nella preparazione della “mercanzia”, nell’allestimento del mercatino nei locali della vicina scuola materna. Speriamo che il prossimo Natale il nuovo edificio scolastico sia pronto per ridare alle famiglie e ai bambini di Pasta la loro scuola, dove proseguire anche nell’impegno solidale.

Infine alcune classi della scuola elementare “Calvino” di Rivalta si sono attivate, dipingendo gli indumenti (T-shirt, giubbotti, pantaloni) che sono stati esposti e venduti in occasione di “mille regali per un’idea” di Rivalta.

Tutte queste importanti iniziative hanno raccolto in totale, ben 3668,10 €, che sono stati donati al bambini di El Limon, sicuri di avere tanti amici che per tanti anni li pensano e si impegnano per garantire loro un futuro meno incerto.

 


Scuole Sclarandi e Gobetti: tanti nuovi amici

Una grande sorpresa è arrivata ad inizio 2005: gli incassi del mercatino di solidarietà di Natale (ben 4.000 euro) del Circolo Didattico “Piero Gobetti” di Torino, sono stati devoluti al progetto “Un pasto al giorno per i bambini/e di El Limon”.

A fine aprile, il Comitato ha incontrato il Direttore, Luciano Longo e tre insegnanti che hanno seguito l’iniziativa: Maura Chiarante, Maria Pretaluro e Domenico Vietti.

Le scuole elementari Gobetti e Scalarandi,  che fanno parte dello stesso Circolo Didattico, da molti anni sostengono progetti di solidarietà sia a livello nazionale sia internazionale.

Ad inizio anno scolastico, su segnalazione di docenti e genitori, si sceglie un progetto da sostenere, dando precedenza a quelli che si rivolgono in particolar modo ai bambini.

Alunni, insegnanti e famiglie si attivano per produrre oggetti e manufatti che, poco prima di Natale, sono esposti e venduti in un grande “mercatino della solidarietà”, durante il quale vengono esposti anche i materiali di documentazione che spiegano le caratteristiche e gli obiettivi del progetto scelto.

Così, dopo aver aiutato la costruzione di pozzi in Africa, dopo aver sostenuto la ricostruzione dei luoghi colpiti dalle alluvioni, è arrivato il turno delle mense per i bambini/e del Limon.

Don Piero, appresa la bella notizia, ha scritto agli alunni del Circolo Gobetti: “ […] Voglio esprimervi a nome di tutti i poveri e soprattutto dei bambini/e un grosso grazie per la vostra solidarietà generosa […] Siamo vicini alla Pasqua: questo vostro gesto è un vero segno pasquale di Risurrezione, perché voi vi preoccupate della vita dei più poveri. […] Grazie di cuore a voi e ai vostri insegnanti che mi salutate tanto. Un saluto speciale ai vostri genitori e familiari. Con sincero affetto Don Piero Nota”.

La speranza è che questo proficuo contatto con il Circolo Didattico Gobetti possa continuare e rafforzarsi attraverso occasioni d’incontro, per proseguire in una collaborazione a favore di coloro che fanno più fatica.


Arianna e Stefano, due dei giovani volontari che nell’estate 2004 sono andati a El Limon,  hanno incontrato alcune classi elementari. Questa è la loro testimonianza dell’incontro. 

All’Italo Calvino di Rivalta…

 

Qualche tempo fa si è svolto un incontro sul Guatemala alla scuola “Italo Calvino” di Rivalta. Erano presenti diverse classi di quarta e di quinta che hanno dimostrato molto interesse per il progetto delle mense e soprattutto per le condizioni di vita dei bambini a El Limon.

Abbiamo mostrato loro il video di don Piero e poi alcune foto di quest’estate, ma l’incontro è stato soprattutto occupato dalle loro domande, davvero numerose. I bambini sono rimasti molto colpiti dai nostri racconti e continuavano a chiederci notizie su come vivono le persone a El Limon: “che cosa mangiano i bambini?” “a che cosa giocano?” “c’è la televisione nelle case? ..e la play-station?” “vanno in vacanza ?”. Queste sono domande molto importanti perché permettono di entrare in contatto con la vita quotidiana, quindi con le cose concrete, di dominio comune. I bambini hanno infatti potuto prendere coscienza che avere dieci o undici anni in Italia è molto diverso che averceli a El Limon: le condizioni di vita sono davvero divergenti. Eppure, sono tutti bambini, siamo tutti persone, quindi quello che succede a El Limon ci riguarda, perché, pur nella diversità, riusciamo a comprendere molto bene le loro difficoltà e le loro sofferenze: basta immedesimarci nella loro situazione usando come punto di partenza la nostra.

Alcuni bambini, poi, hanno sollevato delle domande a cui non siamo stati in grado di rispondere, ad esempio “Ma perché i ricchi non aiutano i poveri?”, altri hanno mostrato di voler comprendere le radici storiche della povertà in Guatemala e altri, infine, hanno osservato che le persone viste nel video “anche se sono povere hanno comunque la forza di sorridere”. E che bei sorrisi! Sia quelli dei bambini de El Limon e sia quelli dei bambini della scuola Italo Calvino, orgogliosi di sostenere un progetto così importante e contenti di aver imparato qualcosa da chi vive a El Limon: ad esempio che si può giocare senza play-station e senza tivù, che si può sorridere anche se si vive in una baraccopoli e che ci sono i ricchi e i poveri e i ricchi possono, sì, aiutare i poveri.. ma lo fanno?

Poco, ma noi ricchi, almeno per quel poco, vogliamo proprio aiutare la persone di El Limon o, meglio, vogliamo restituire loro ciò che per secoli le ingiustizie e le prevaricazioni dei nostri predecessori hanno rubato.

 


FANTASIA DI NATALE

Solo gli insegnanti e gli alunni della Scuola Elementare Iqbal di Pasta potevano cimentarsi in uno spettacolo natalizio venerdì...17 alle ore...17.

Al grido di: “Comunque vada sarà un successo”, tutte le classi hanno cantato alla presenza di genitori, parenti, amici e autorità.

Lo scopo era duplice: regalare un momento di condivisione per porgere a tutti gli auguri, e raccogliere fondi per i nostri amici di El-Limon.

Ecco cosa scrivono i bambini:

-“Lo spettacolo è riuscito, a volte abbiamo rinunciato al nostro intervallo per provare i canti, ma alla fine siamo rimasti soddisfatti, perchè abbiamo dato una mano ad altri bambini.” (classe IV)

-“Ci siamo resi conto che la recita è stata ben gradita da tutti, in quanto gli applausi sono stati calorosi.” (Marco)

-“Siamo un pochino fieri di quello che abbiamo fatto e vogliamo continuare ad aiutare altri bambini.” (Valentina)

-“Le canzoni le abbiamo cantate anche per i bambini, i genitori, i nonni del Guatemala.”(Giuseppe)

-“A me è piaciuta la classe I che non avevo mai visto cantare così bene, i bambini di I a me sono piaciuti moltissimo.” (Chiara)

-“E’ stato un furore.” (Pietro)

-“Abbiamo raccolto fondi per bambini più poveri di noi, li aiuteremo sempre.” (Loris)

-“C’erano tante luci, con tanti addobbi. Era tutto molto bello.” (Debora)

-“La nostra storia narrava di cinque regni di cinque colori diversi. Un giorno si formò una crepa in un muro, così i re decisero di abbattere tutti i muri che separavano i regni. Da quel momento gli abitanti dei cinque regni si conobbero e i colori si mescolarono.” (Alessandra)

-“Il momento più bello è stato quando ho pianto per finta” (Flavio)

-“Durante la festa sono stati raccolti dei soldi, perché voi bambini di El-Limon possiate vivere meglio. Vi penserò molto.” (Valentina)

-“Quando dovevamo fare la recita avevo tanta paura, dopo ho scoperto che era facile.” (Andrea D.)

-“Alla fine dello spettacolo sul palco era salita Amalia (la sindaco) a dirci che al più presto toglieranno le macerie della vecchia scuola. Io appena ho sentito la notizia ero contentissima.” (Federica)

... UDITE UDITE, o meglio, LEGGETE LEGGETE:

LE MACERIE SONO STATE RIMOSSE!!!

Alla faccia del venerdì 17!

(dicembre 2004)


..... A PROPOSITO DELL'INCENDIO DELLA SCUOLA DI PASTA (LETTERE DALLA SCUOLA E DA DON PIERO)

Il rogo della scuola di Pasta

Nella notte tra il 28 e il 29 febbraio la scuola elementare “Iqbal Masih” nella frazione Pasta di Rivalta di Torino, è stata distrutta completamente da un incendio. Dall’avvio del progetto delle mense la scuola di Pasta ha contribuito al sostegno del progetto stesso, allestendo spettacoli, producendo calendari, organizzando mercatini, raccogliendo fondi mese dopo mese, come la terza che ci ha mandato, attraverso una delle sue maestre, una e_mail commovente e piena di speranza. Don Piero, quando ha saputo la notizia, ha subito inviato una lettera di solidarietà e di conforto. Il Comitato, come richiesto, ha portato 5 bamboline artigianali portate l’anno scorso da don Piero, da appendere nelle classi in sostituzione delle stelle-presepe. Il Comitato spera vivamente che la nuova scuola di Pasta possa essere costruita in tempi brevissimi. Grazie ai bambini e alle maestre della Iqbal Masih che, nonostante il momento difficile, non hanno dimenticato il loro impegno a favore del Limon… forse è proprio in questi momenti che si capisce fino in fondo il valore della solidarietà.

 

Al Comitato “S.O.S. Guatemala” 

Da Pasta brutte notizie: con il rogo è bruciato, insieme a tutto il resto, il porcellino salvadanaio che i bambini di terza stavano "nutrendo" da ottobre e contavano di donare al progetto “Un pasto al giorno per i bambini e le bambini di El Limon”, per giugno. Oltre che per le altre cose, sono particolarmente afflitti per questa perdita e stanno pensando a come sostituirlo. Inoltre in tutte le classi era appesa la stella-presepe dono di don Piero. Sarebbe possibile avere 5 oggetti di artigianato simili a quelli persi, come dono del COMITATO?
E' con immenso piacere che vi comunichiamo che non abbiamo più nulla, ma siamo vivi.

Un caro saluto,
Rinuccia (maestra della scuola di Pasta)

 

El Limon – Città del Guatemala, 21 marzo 2004  

Carissimi amici e amiche di Pasta

Ho saputo in questi giorni che state passando un momento molto difficile, perché è bruciata la vostra scuola. I nostri poveri, soprattutto i bambini, grati per tutto ciò che voi fate per noi come solidarietà, mi hanno chiesto di esprimervi tutto il nostro dispiacere per quanto vi è successo e di dirvi tutta la nostra solidarietà in preghiera e amicizia, perché presto possiate trovare una soluzione al problema e poter continuare la scuola che è molto importante per la preparazione al futuro vostro e del paese. Noi che scarseggiamo di scuole (non tutti possono andare a scuola, in alcune borgate si studia sotto le piante) ci rendiamo conto dell’importanza di avere un locale adatto e accogliente. Le nostre classi sono di 60 bambini/e per classe, per cui i bambini/e e i maestri fanno ciò che possono. La scuola è importante perché un popolo possa crescere e svilupparsi. Coraggio! Andate avanti! Riprendete il cammino! Il Dio dei poveri vi aprirà strade nuove che dovrete costruire insieme. Soprattutto non perdete lo spirito di generosità e di solidarietà. Che la Pasqua di risurrezione vi aiuti a risuscitare nei vostri progetti, nei vostri sogni e a sperare contro ogni speranza. Con grande affetto, un saluto a tutti voi e alle vostre famiglie.

Don Piero Nota, i bambini e le bambine, i nostri poveri e tutta la parrocchia Cristo Nostra Pace.

 


SPECIALE SCUOLE…OVVERO SCUOLE SPECIALI

Alcune scuole elementari e materne di Rivalta e di Bruino continuano a seguire il progetto “Un pasto al giorno per i bambini di El Limon”.

In questo numero pubblichiamo due articoli arrivati in redazioni dalla scuola primaria Calvino di Rivalta e dalla scuola primaria Marinella di Bruino.

► Dopo le tanto sospirate vacanze, le attività scolastiche alla scuola “Italo Calvino” di Rivalta, sono riprese a ritmo incalzante: orari da pianificare, destinazioni di gite da scegliere e prenotare, libri da ordinare, alunni nuovi da conoscere e accogliere. L'anno scolastico sembra lungo visto da settembre e, nell'entusiasmo, si programmano tante iniziative: poi verso aprile ci verrà l'ansia di non riuscire a terminare i programmi e di aver messo "troppa carne al fuoco"..

In tutto questo programmare come non pensare al nostro impegno verso gli amici di El Limon?

Sicuramente, anche se non sappiamo ancora quando, organizzeremo il tradizionale mercatino di Natale con i prodotti confezionati dai bambini della scuola primaria Calvino al quale saranno invitati i genitori, i parenti  e i conoscenti degli alunni.

 Il sole dei primi giorni di ottobre è ancora caldo, ma il Natale non è poi così lontano, ci mettiamo dunque al lavoro con il cuore e con le mani.

► Dalla Scuola Primaria "Marinella" un CIAO a voi tutti!!!!!

Anche quest'anno desideriamo portare la nostra amicizia e solidarietà ai bambini di El Limon.

Siamo già all'opera per preparare piccoli oggetti che venderemo al Mercatone di Bruino il 18 Novembre. Vi aspettiamo numerosi!!!!

A Natale faremo il calendario con le nostre...bellissime foto e lo venderemo ad amici e parenti e alla fine dell'anno scolastico ci lasceremo fotografare tutti insieme dalle nostre maestre.

Ecco, queste sono le nostre piccole-grandi iniziative attraverso le quali poter aiutare i nostri amici lontani.

E' un piccolo aiuto, ma lo doniamo con tutto il nostro cuore!!!

 

La scuola primaria di Bruino "Alba Serena" non dimentica i bambini di El Limon, ma da quest'anno decide di sostenere il progetto "Scuolette" in Colombia. Un affettuoso saluto ai bambini del Guatemala!!

 

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"Cari bambini del Guatemala, lo so che il vostro paese è molto povero, ma noi bambini del Marinella un po' alla volta vi daremo dei soldini, spero che con quei soldi possiate comprarvi da mangiare. Tanti saluti da Lara"

"Cari bambini del Guatemala noi stiamo facendo di tutto per aiutarvi. Stiamo raccogliendo i soldi, spero che possiate avere da mangiare con i nostri soldi e che andiate a scuola. Così potrete vivere in allegria" Martina

"Cari bambini mi spiace che non avete tutto quello che abbiamo noi. Vorrei stare con voi e portare tanto cibo, così non avreste più fame. Spero che stiate bene e giocate tutti insieme" Marta

"Sogni...

Bambini del Guatemala,

vi porterò delle vele

con un sacco di mele,

vi porterò da giocare delle palle

con delle bellissime farfalle,

vi porterò ai giardinetti a giocare con le altalene

e andremo al mare a vedere le balene,

vi porterò i miei amici di classe

i miei amici porteranno delle casse di felicità"

Cristiano

 

"Ciao sono Mattia mi sono piaciute le vostre foto"

 

"Per i bambini del Guatemala, 

la fantasia è assicurata,

e portiamo l'allegria

giochiamo, giochiamo

basta che ci divertiamo

sempre insieme"

Christian 

 

 Ottobre 2007

 


I  BAMBINI  DI   RIVALTA “INCONTRANO” I  BAMBINI  DEL  GUATEMALA

Nel pomeriggio del 30 settembre 2000 una quarantina di bambine e bambini, tra i 2 e i 12 anni, hanno trascorso più di tre ore tra i cinque  stands (fiabe, cibi, giochi, danze, video) allestiti dal Comitato, nell'ambito dell'iniziativa "I bambini di Rivalta incontrano i bambini del Guatemala".
Attraverso la costruzione di bamboline con le foglie di granturco,  la preparazione del dolce alle banane, il ballo del coccodrillo e le fiabe della tradizione guatemalteca, i bambini si sono calati nei panni dei loro coetanei centroamericani, scoprendone direttamente le abitudini, i passatempi, le condizioni di vita quotidiana.
Alla fine del pomeriggio, a tutti i bambini abbiamo regalato questo libricino.

I  BAMBINI  DI   RIVALTA

“INCONTRANO”

I  BAMBINI  DEL  GUATEMALA

Libricino curato in proprio dal

Comitato Rivaltese

S.O.S. GUATEMALA

     


 

I BAMBINI DEL GUATEMALA SONO COME I BAMBINI DI TUTTO IL MONDO:

...amano giocare..., ...amano mangiare..., ...amano danzare...,

...amano ascoltare le favole...  

 

Proviamo allora a conoscerli sfogliando queste poche pagine.

Buenos dias, amigos yo soy Miguel.

Ora vi racconto quali sono i nostri giochi preferiti, che facciamo all'aria aperta.

…..Ah! Dimenticavo, prima di incominciare il gioco facciamo una conta:        

Ene tene tù, nape, nane, nù,

tumbalà, tumbalà, tas, tes, tis, tos, tus,

para que saltes tù, y la lleves tù.    

 

La gallina Cocolina

puso un huevo en la cocina.

Puso uno, puso otro

y contemos hasta ocho:

uno, dos, tres,

cuatro, cinco, seis,

siete y ocho.


 

ADESSO POSSIAMO GIOCARE A .....

RONDA                                        GIROTONDO

 

PELOTA                                        PALLA

MATADO                                        PRENDERE

GALLINA CIECA                                        MOSCA CIECA

AVION                                        CAMPANA

CINCOS                                        CINQUE PIETRE

SALTAR EN EL PATIO                                         SALTARE LA CORDA   


 

A VOLTE ci piace anche costruire i giochi con le nostre mani usando quello che abbiamo o che troviamo. Ad esempio, le foglie di mais ci sono in tutte le case perchè il mais è il nostro cibo quotidiano e così .....          

prendiamo  alcune foglie , le leghiamo al centro con un po’ di spago , le pieghiamo a metà   , e le leghiamo per formare la testa

Prendiamo delle altre foglie un po’ più corte, le leghiamo alle due estremità e le inseriamo sotto la testa e così formiamo le braccia

Tagliamo al centro di un pezzo di stoffa un ‘apertura per la testa, pieghiamo a metà e cuciamo ai lati   ed ecco pronto il vestitino.

Con dei fili di lana facciamo i capelli e li fissiamo alla testa

.......ED ORA POSSIAMO GIOCARE CON LA BAMBOLINA

MA SE USIAMO LA FANTASIA CON LO STESSO SISTEMA

FACCIAMO ANCHE ALTRI PERSONAGGI.........

BUON DIVERTIMENTO!            


 

Dopo aver giocato abbiamo una gran fame e così andiamo a vedere che cosa stanno cucinando le nostre mamme.

Come vi ho detto il mais è’ il cibo tradizionale del mio paese e con questo si preparano molti piatti ad esempio: le tortillas (che sono delle specie di schiacciatine di pasta di mais cotte su una piastra di terracotta o di metallo caldissima) ed anche molte bevande ad esempio: l’atole (si scioglie in acqua calda dolcificata con miele della pasta di mais poi si fa bollire a fuoco lento). 


Anche le banane sono per noi un cibo importante e così voglio insegnarvi la 

ricetta di un dolce che a me piace molto:

 

BANANE AL FORNO (Ingredienti per 4 persone):

4 banane, 1 cucchiaio di margarina, 2 cucchiai di miele, succo di limone, 1 cartoncino di panna acida yogurt, 125 gr. di noci o anacardi, 100 gr. di uva passa o sultanina.  

Pelare e tagliare le banane a metà (nel senso della lunghezza). Disporle su una teglia unta e versare sopra la margarina a pezzettini. Mescolare il miele  e il succo di limone e versarlo sulle banane. Mettere la teglia nel forno (180°C) per circa 10-20 minuti. Servire caldo con la panna o lo yogurt, le noci e l’uva passa.  

BUON APPETITO!  


 

Dopo  una giornata così intensa non ci resta che chiedere alla mamma o alla nonna se ci racconta una storia.

...... Ci accoccoliamo vicino e ascoltiamo .....

La rana che voleva essere una rana autentica

  C’era una volta una Rana che voleva essere una Rana autentica, e tutti i giorni si sforzava per diventarlo. All’inizio  

comprò uno specchio nel quale si guardava a lungo cercando la desiderata autenticità. A volte le sembrava di trovarla e a volte no, a seconda del dell’umore del giorno o dell’ora, finché si stancò e conservò lo specchio in un baule. Pensò infine di poter conoscere il proprio valore solo attraverso l’opinione della gente, e cominciò a pettinarsi e a vestirsi e a svestirsi per sapere se gli altri la approvavano e se riconoscevano che era una Rana autentica. Un giorno osservò che quel che più ammiravano in lei era il corpo, e specialmente le gambe, di modo che si dedicò a fare flessioni e salti per avere delle cosce sempre  più in forma, e sentiva che tutti l’approvavano. E così continuava a fare sforzi finché, disposta  a tutto per far sì che la considerassero una Rana autentica, si lasciava strappare le cosce, e gli altri le mangiavano, e lei fino all’ultimo  si amareggiava a sentirli dire:” che Rana squisita, sembra proprio un Pollo”.

BUENA NOCHE, AMIGOS!       


LETTERINE DALL'ITALIA

Letterine dal Guatemala

 

FEBBRAIO  2002

Cari amici di El Limon,
siamo i bambini della II B della scuola elementare Italo Calvino di Rivalta.
Siamo contenti dei vostri disegni: siete stati bravissimi!
Noi siamo fortunati perché la nostra scuola ha tante classi e una palestra molto grande. Abbiamo attrezzi per fare ginnastica; facciamo anche giochi di squadra e danza.
Noi mangiamo nel refettorio e il cibo è buono e tanto.. peccato che molti lo sprecano.
Le nostre maestre Carla e Stella sono molto brave e ci fanno lavorare tanto sui quaderni e sui libri. Impariamo inglese con la maestra Lucia e a lavorare sul computer con la maestra Amalia.
Anche noi andiamo nel bosco a studiare la natura e abbiamo un amico di nome Quercus. E' un albero di quercia che ci regala biscotti, giochini e ci manda delle lettere per informarci della sua vita e di che cosa capita attorno a lui.
Siamo contenti di aiutarvi preparando dei lavoretti che vengono venduti in un mercatino della scuola per ricavare i soldi che vi mandiamo per rendere la vostra scuola sempre più grande e bella.
Saluti e bacioni le bambine e i bambini della II B con le loro maestre.

Dalla classe III C
Cari bambini di El Limon,
io mi chiamo Jessica,ho otto anni, il mio colore preferito è il giallo e mi piace la pallavolo.
Al martedì a scuola vado a recupero e sto migliorando, lo dice anche la maestra. Ho un maestro di inglese che si chiama Tonino .
A casa ho una sorella grande e dispettosa ma io le voglio tanto bene. Mi piace fare le verticali , le ruote e andare in giardino.
Grazie per averci scritto quelle bellissime lettere.
Tantissimi baci da Jessica.

Cari bambini di El Limon,
io mi chiamo Stefano e ho otto anni. Con la classe e le maestre siamo andati a visitare un parco di archeologia dove si parlava della preistoria. A scuola poi abbiamo fatto i vasi di argilla.
A scuola abbiamo tre pesciolini che ci hanno regalato le nostre maestre Rita ed Elisabetta.
A me piace molto fare il portiere a calcio e vorrei fare una partita con voi. Mi sono piaciute le vostre lettere e vi ringrazio molto: noi continueremo ad aiutarvi.
Che Dio vi protegga, a presto.
Stefano Cozzi

Dalla V A
Ciao amici,
siamo Simona e Valentina e abbiamo 10 anni, siamo alunne della scuola Italo Calvino di Rivalta.
Per guadagnare dei soldi da dare a voi abbiamo fatto degli oggetti da vendere e delle magliette dipinte.
Anche a noi piace cantare, disegnare e aiutare la nostra mamma nei lavori di casa.
Noi con i compagni di scuola facciamo molte gite. Una volta siamo andati sulla collina morenica con i bambini della Bielorussia che erano ospiti qui a Rivalta.
La nostra classe e scatenata però ci divertiamo molto.
Simona e Valentina 

 

 

APRILE 2001

Dalla scuola elementare "ALBA SERENA" di Bruino. Bambini della classe V.

"Piccoli pensieri, innocenti parole che dimostrano l'ingenuità, la freschezza, la sensibilità dei bambini, qualità che si perdono spesso nell'età adulta."

 

Siamo molto lieti di avere aderito a questo progetto, inoltre siamo molto felici di dare a voi questi soldi, in segno di solidarietà. Vi vogliamo bene. FRANCESCO e MARCO.

Siamo tre bambini che vi scrivono dall'Italia. Vogliamo dirvi che stiamo facendo tutto il possibile per aiutarvi, sappiamo le vostre condizioni. Speriamo che in futuro stiate meglio. Saluti da MATTEO, FABRIZIO, MANUEL.

Ciao mi chiamo MATTIA e ho undici anni e grazie ad Internet vi ho conosciuto, ma desidero conoscervi meglio con le lettere. Ciao  a presto.

Siamo tre ragazzine di quinta elementare e al vostro progetto ci vogliamo interessare. Con voi ci piacerebbe giocare. Voi sempre sarete nel nostro cuore in tutte le nostre ore.
Con un dolce CIAO noi vi vogliamo salutare e magari un giorno vi verremo a trovare. GIULIA, CRISTINA M., CRISTINA M..

Salve bambini del Guatemala, io e i nostri compagni vi stiamo aiutando non solo con i nostri soldi, ma anche con il nostro affetto. Detto questo vi saluto e ci sentiremo più avanti quando vi scriverò di nuovo. ANDREA B..

Il Signore vi benedica, vi guardi, volga la sua faccia verso di voi, vi dia misericordia e vi dia la pace. DAVIDE.

Siamo tre ragazze della classe quinta, vorremmo mandarvi un grandissimo saluto e un incoraggiamento ad andare avanti. Noi veniamo dall'Italia che è un paese molto lontano dal vostro, ma vi
sentiamo comunque vicini. Un abbraccio da ANTONELLA, SARA, NOEMI.

 

 

SETTEMBRE 2000

Sempre nell'ambito dell'iniziativa "I bambini di Rivalta incontrano i bambini del Guatemala", dopo aver visto un filmato sulla drammatica situazione della baraccopoli di El Limon, molti bambini hanno scritto agli amici del Guatemala. Ci sembra bello riportare alcuni passaggi significativi delle letterine, raccolte in un opuscolo,   che  don  Piero  ha  portato  con  se  in Guatemala.

Ciao care bambine e bambini di El Limon ...

SILVIA (10 anni) Voi dovrete divertirvi comunque e spero che possiate vivere in pace con i vostri genitori: vivete in miseria ma dentro di voi dovete avere amore, se volete pensare a tutto quel poco che avete siete fortunati perché se non avevate la vita sareste stati molto più male. Vi auguro una vita lunga e felice. Ciao. La vostra amica Silvia che vi saluta con amore e gioia.

SARA (10 anni) Io apprezzo il vostro stato d’animo, voi sorridete nelle difficoltà, io faccio una lagna per ogni cosa. Inoltre noi abbiamo visto molte cose su di voi e ce ne hanno parlato anche le maestre; anche se voi non lo sapete, la nostra classe vi dà ogni mese L 60.000, ma anche se è poco, mano a mano riusciremo a farvi mangiare almeno una volta al giorno (dato che noi mangiamo 5). Ciao! Sara.  

VALERIA (9 anni) Mi piacerebbe conoscervi e vorrei sapere molte cose su di voi e sul vostro paese. Ciao da parte mia e anche da tutta la mia classe (la 4^A della scuola Iqbal Masisch di Pasta di Rivalta). Un bacio grosso grosso! Valeria.

FILIPPO (10 anni) Mi dispiace che dobbiate vivere in queste condizioni. Ho già dato il mio contributo per aiutarvi nel progetto “Un pasto al giorno per i bambini di El Limon” nella stagione primaverile e voglio dirvi che appena potrò vi aiuterò ancora (nell’estate e nei primi mesi d’autunno non vi ho potuto aiutare perché ho dovuto prepararmi alla scuola media e non ho avuto il tempo di guadagnare la mia quota mensile di persona). Filippo.

ALBERTO (11 anni) Dovete continuare a sperare, sempre più bambini e adulti aderiscono a associazioni benefiche su di voi e su altri bambini che hanno le vostre stesse condizioni. Buona fortuna. Alberto.

ANNA (10 anni) Mi piacerebbe rivenire in Guatemala. Anna.

ANNA (10 anni) Spero che ogni tanto vengo lì per vedere com’è il posto, comunque spero che vi divertite un po’, spero di conoscervi. Anna.

IRENE (11anni) Dopo aver visto questo video sono rimasta molto impressionata. Ho visto il posto in cui voi vivete e quindi mi dispiace molto vedere voi in quelle “capanne” molto povere. Spero che la vostra vita cambi. Da Irene Montoli  

ELENA (7 anni) Abbiamo visto un filmato su di voi e speriamo che la situazione migliori. Ciao. Elena.

CLAUDIO (10 anni) Fate dei bellissimi giocattoli e pupazzi perché ho provato a costruirli. Sapete che a scuola ci parlano tanto di voi? Ciao. Claudio.

CHIARA FLORA (7 anni) Spero tanto di conoscervi. Ciao.

SARA (10 anni) A me dispiace molto che voi siate poveri. Io mangio 3 volte al giorno e voi invece no. A me piacerebbe tanto venire in Guatemala. Ciao a tutti i bimbi del Guatemala. Sara.

SERENA (9 anni) Mi dispiace che siete  molto poveri e io ho una casa molto bella e voi no. Mi dispiace che io mangio tante volte e voi mangiate un po’ poco. Ciao. Serena.

SILVIA (10 anni) Io Silvia che mangio 3 volte al giorno, e voi che mangiate solo una volta. A me mi dispiace per voi che mangiate e abitate nel El Limon. Io lo so che siete in mezzo all’immondizia e abitate nelle case di legno e ferro. Ciao a tutti i bambini del Guatemala. Silvia.

MATTEO (10 anni) Mi dispiace per le vostre condizioni ed è per questo che vi aiuto dandovi un po’ di soldini. Ciao da Matteo.

FRANCESCO (12 anni) Mi sorprende come in un mondo evoluto come questo esistano ancora posti come “El Limon”. Come si possa vivere in questi posti in cui regna l’odore ed il colore delle lamiere. Vi aiuto perchè condizioni come queste possano sparire dalla terra. Ciao Francesco.

(Letterine scritte durante l’iniziativa: “I bambini di Rivalta incontrano i bambini del Guatemala”, Rivalta, 30 settembre 2000).     

 

LETTERINE DAL GUATEMALA

Guatemala  27 settembre 2001

Mi chiamo Hector Alexander Arias, ho 7 anni e cinque fratelli, frequento il "rafforzamento" (doposcuola) con Padre Pedro . Non sono io che scrivo perché non so ancora leggere né scrivere perché mia mamma non ha i mezzi sufficienti per mandarmi a scuola.Io l'aiuto nei lavori di casa; mi piace cantare, giocare a palla e ballare, ma quello che più mi piace è rivolgere le preghiere a Dio per i miei compagni i miei genitori e per chi ci aiuta nel mangiare. Mi piace quando la maestra fa le attività e le mettiamo in vendita, ci divertiamo molto. Lei ci porta al bosco a vedere la natura. Voglio avere tanti amici e che mi mandino giochi da altri paesi. 

 

Guatemala  6 ottobre 2001

Mi chiamo Joselin , ho 8 anni , mi piace studiare e partecipo al rafforzamento di Padre Pedro. Mi piacciono le attività che facciamo come leggere e cantare . La mia maestra dice frasi che noi cerchiamo di ricordare come : "mantieni la tua mente aperta ti aiuterà a migliorare". Desidero migliorare come la mia maestra ed essere brava. Lavoriamo al sabato e lei ci porta nei boschi e allo zoo.Sono molto contenta perché la mia lettera andrà lontano. Vi abbraccio forte con tutto il mio cuore.

 

Guatemala  21 settembre 2001

Mi chiamo Kimberli ho 7 anni partecipo alla scuola e alla mensa di Padre Pedro. Mi piacciono i giochi e i canti che facciamo. La mia maestra è molto brava , lei ci incoraggia molto e ci fa fare tanta scrittura e lettura ma soprattutto mi aiuta nella preghiera . Alla mia mamma piace che io partecipi alla scuola perché ci divertiamo e impariamo: facciamo le vendite, e andiamo nel bosco a giocare a palla.

                                      


 

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Incontro di don Piero con le scuole di Rivalta - 10 ottobre 2000

   

 

     


 

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ALL' ITALO CALVINO DI RIVALTA .....

FANTASIA DI NATALE

..... A PROPOSITO DELL'INCENDIO DELLA SCUOLA DI PASTA (LETTERE DALLA SCUOLA E DA DON PIERO)

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LIBRICINO SOS GUATEMALA

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