SEGNI DI SOLIDARIETA’

N. 39 – FEBBRAIO 2010

 

LA NUOVA PROPOSTA DI SOLIDARIETA’

 

Come annunciato nel n. 38 di Segni di Solidarietà, ecco che nel 2010 si avvia in modo concreto la collaborazione con il Comitato di Solidarietà del Guatemala di Torino e con il progetto delle borse di studio nella città di Nebaj.

In questo numero pubblichiamo la lettera di avvio del progetto per il 2010, il rendiconto finanziario del 2009, la lettera che padre Rigoberto, il sacerdote che segue in loco il progetto, ha inviato per Natale e la sintesi della relazione “Storia di un progetto educativo”.

 

Nella speranza che molti di voi continuino a sostenere la solidarietà verso il Guatemala, vi ricordiamo di rivolgervi direttamente al Comitato di Torino per avere maggiori informazioni e partecipare al progetto.

 

Agnese, Mario ALIBERTI      

011 3097687 - 347 0855228

   am.aliberti@libero.it

 

Maria Rosa, Piero PADOVANI   011 3093079 -348 3133553

   piero.padovani@aclinform.it

 

 

 

Progetto Mons. Juan Gerardi

Borse di studio 2010

Nebaj – Guatemala

 

Cari amici,

eccoci nuovamente qui anche quest’anno: siamo giunti a quota “10”!!!!

Molti di voi ad ottobre hanno partecipato all’incontro con padre Rigoberto e hanno potuto ascoltare dalla sua voce il grande GRAZIE dei ragazzi che anche quest’anno hanno studiato con l’aiuto del “PROGETTO BORSE DI STUDIO MONSIGNOR JUAN GERARDI”.

Padre Rigoberto ci ha aggiornato sia sull’avanzamento del progetto sia sulla realtà del Guatemala. Il Paese, a più di dieci anni dalla fine della guerra interna, si trova schiacciato dalla crisi economica, in balia della criminalità organizzata e del narcotraffico, con una popolazione in maggioranza povera, senza tutele sociali e diritti civili.

L’unica speranza sono quei giovani che aspirano a dotarsi di strumenti per conoscere la realtà e cambiarla con impegno ed entusiasmo. Lo studio è, dunque, il mezzo che può permettere loro di portare un contributo alla costruzione di un Guatemala migliore.

Padre Rigoberto ci ha portato il documento finale della “Storia di un progetto educativo”, che avevamo richiesto per cercare di analizzare i risultati dell’ormai decennale impegno sul progetto Borse di Studio. Chi fosse interessato a riceverlo, puoi richiedercelo e lo manderemo per posta ordinaria o via posta elettronica.

Vi inviamo un resoconto economico dell’anno 2009. Grazie anche all’apporto cospicuo di alcuni amici e della Fondazione UNIDEA dell’UniCredit, abbiamo potuto finanziare qualche altro piccolo progetto, come potrete vedere in dettaglio.

Con padre Rigoberto abbiamo pensato che il progetto Borse di Studio di Nebaj possa essere esteso anche a ragazzi/e della sua nuova parrocchia di S. Antonio Holotenango.

Vedremo se le “finanze” ci permetteranno di accettare quest’altra sfida. Con il vostro aiuto e con la speranza di poter aggregare altri amici alla già lunga lista, pensiamo di poter raggiungere quest’altro obiettivo.

 

Per l’anno 2010 le quote sono:

quota per i piccoli: 130,00 €

quota per i grandi: 250,00 €

 

 

Con gli auguri più sinceri, un grazie e un abbraccio a tutti.

AGNESE E MARIO ALIBERTI

MARIA ROSA E PIERO PADOVANI

 

I versamenti possono essere fatti tramite bonifico bancario:

 

COMITATO DI SOLIDARIETÀ CON IL POPOLO DEL GUATEMALA

UNICREDIT - Ag. Torino Omero

IT30D0200801019000010143306

Causale: “Borse di studio - Nebaj - 2010”


 


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GESTIONE ECONOMICA E ORGANIZZATIVA anno 2009

 

ENTRATE in euro

• Rimanenza di cassa dell’anno     2008                           8.500,00

• Raccolta quote Borse di Studio    2009                         14.500,00

• Contributo Fondazione UNIDEA    2009                         13.000,00

 

USCITE in euro

1 Versamenti bancari per Borse di Studio 2009                         16.500,00

2 Spese per ricerca sociologica giovani di Nebaj                        1.800,00

3 Contributo per progetto “Radio” San Antonio                             4.000,00

4 Gestione per riconoscimento giuridico                                       2.000,00

5 Visita padre Rigoberto a Torino (viaggi e varie)                         1.700,00

6 Progetto suore di Cotzal                                                                                 3.000,00

7 Spese gestione progetto (cancel.,spediz.,stampe,telef.,ecc.)   1.300,00

 

Saldo di cassa per il progetto Borse di Studio 2010                                   5.700,00  euro

 

NOTE

 

• La radio in Guatemala è molto ascoltata, anche nei posti più lontani, nei villaggi più sperduti della montagna. È uno strumento molto utile sia per le informazioni, notizie, sia per lo studio (progetto di scuola per adulti). Padre Rigoberto, responsabile della radio diocesana per il Quiché, ha attivato anche una radio locale sia a Nebaj sia a San Antonio. In particolare per quest’ultima abbiamo aiutato padre Rigoberto con un piccolo contributo per la sua attivazione.

• Con le nuove leggi guatemalteche, è necessario che la persona che gestisce “progetti” in loco, abbia un riconoscimento come persona giuridica. Abbiamo pertanto aiutato padre Rigoberto ad attivare le procedura necessarie per il riconoscimento legale.

 

• Cotzal si trova a circa 8 km. Da Nebaj. Durante la guerra interna fu quasi cancellato dalla violenza dell’esercito, si contarono su una popolazione di circa 1200 abitanti, più di 500 vedove. Le suore che vivono in questo paese, sono da noi conosciute fin dal 1991. Con loro abbiamo avviato piccoli progetti di aiuto sia per le vedove (progetto per la tessitura di tipicos),sia per il sostegno ai bambini orfani di uno o entrambi i genitori. In particolare ora stiamo seguendo una famiglia di quattro fratelli rimasti orfani (dai 5 ai 18 anni), che i genitori morendo avevano affidato alle suore.

 

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Nulla potrà contro questa valanga d’amore.

Contro questo riarmo dell’uomo nelle sue più nobili strutture.

Nulla potrà contro la fede del popolo nella sola potenza delle sue mani.

Nulla potrà contro la vita.

E nulla potrà contro la vita, perché nulla potè mai contro la vita.

 

Otto Rene Castello

(da Relazione di un’ingiustizia,1975- POETI DEL GUATEMALA-ed. Bulzoni-1988)

 

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LETTERA DI PADRE RIGOBERTO

(sintesi)

 

San Antonio Ilotenango, 18 dicembre 2009

 

Cari amici di Torino,

in primo luogo ringrazio Dio per avermi permesso di conoscere questa città così bella, che conserva le tracce della lotta e del duro lavoro compiuto per arrivare ad essere oggi la città che è. Però soprattutto ringrazio Dio per avermi regalato la vostra profonda amicizia. Solo per ciò che significa il dono dell’amicizia posso comprendere l’apertura dei vostri cuori, il valore così umano… e solo così posso comprendere il “perché” di tanto impegno e di tanto coinvolgimento in tutto ciò che fate per il Guatemala e per tanti altri nel mondo.

 

Ho ancora vivi in me i ricordi, gli incontri, le riunioni e gli immensi gesti di affetto che avete avuto nei miei confronti quando sono stato tra voi.

 

Come sempre, in Guatemala siamo circondati da una situazione difficile che pare immutabile, ma non per questo perdiamo la speranza né abbassiamo la guardia nel fare ciò che dobbiamo fare ogni giorno, all’interno e a favore della società dove crediamo si debba veder crescere il Regno di Dio.

 

Voi rendete presente il Regno di Dio, che non consiste in altro che nel bene presente sulla terra come conseguenza dell’amore che sgorga dal cuore umano ispirato da uno Spirito che viene dal cielo. Perché voi siete capaci di amare in profondità e ciò rende diverso il mondo e rende possibile un altro futuro.

 

Dico questo perché ho riflettuto ed ho tentato di fare un bilancio del vostro impegno solidale che, per quanto ho sentito ed ho constatato stando con voi, dura da molti anni: è bello rendersi conto che uno suscita una piccola scintilla e voi accendete il fuoco dell’amicizia. Siete semplicemente straordinari.

Molte cose saranno possibili quest’anno. Molti giovani avranno un sostegno per studiare e questo perpetua il seme d’amore seminato e coltivato con il lavoro portato avanti in questi anni. E come questo, anche altri progetti che stiamo avviando io so che cresceranno.

 

Concludo ringraziandovi per tutto ciò che questi anni hanno significato, forse con una maggior

 

condivisione con Agnese, Mario, Piero, Maria Rosa, ma allo stesso modo, pur se distanti, anche con tutti voi.

 

Con abbracci fraterni, 

Padre Rigoberto Pérez Garrido

 

 

STORIA DI UN PROGETTO EDUCATIVO (sintesi)

 

DESCRIZIONE DELLO STILE DEL FUNZIONAMENTO DEL PROGETTO.

Il progetto Borse di studio “Monsignor Gerardi” funziona da circa 10 anni. Ha aiutato bambini e bambine, giovani ed adulti della regione Ixil, Dipartimento del Quiché, Guatemala.

Le borse di studio hanno sostenuto soggetti di famiglie molto povere, in prevalenza vittime del conflitto armato interno oppure semplicemente di famiglie in stato di grande indigenza, in cui figli-studenti sono costretti a lavorare un anno intero per potersi pagare gli studi l’anno successivo. Molti lavorano durante le vacanze per raggranellare il denaro sufficiente a continuare la scuola. Attraverso varie visite si è analizzata la situazione di ogni caso per decidere se appoggiare lo studente oppure no.

Si è deciso di consegnare personalmente agli studenti la borsa di studio, cosa poco comune nel nostro contesto, evitando intermediari e la creazione di un sistema burocratico che complicherebbe le cose. Questo sistema per noi è positivo.

Il Progetto non si occupa esclusivamente dello studio, ma comprende anche altri aspetti della vita, curando la formazione umana, che lo fa diventare un Progetto Integrale.        

Annualmente viene inviato ai sostenitori del Progetto una relazione descrittiva e finanziaria dello stesso: così si documenta correttamente come e per che cosa viene utilizzato il denaro ricevuto.

In varie occasioni abbiamo ricevuto la visita di Mario, Agnese, Piero e Maria Rosa. Queste visite sono incontri di reciproco arricchimento, perché l’aiuto che i ragazzi ricevono ha un viso ed un cuore.

 

NUMERO DI BORSE DI STUDIO ASSEGNATE NEGLI ULTIMI 5 ANNI.

Anno 2004: 79   - Anno 2005: 81  -   Anno 2006:75   -  Anno 2007: 86 -  Anno 2008:  85

Questi sono i dati relativi agli anni 2004-2008. In precedenza erano le suore che gestivano il Progetto che poi passò alla parrocchia. Purtroppo nell’incendio doloso che distrusse la casa parrocchiale andarono perduti i dati relativi a quel periodo di tempo. Per questa ragione negli anni seguenti si utilizzò un sistema digitale basato sulle rendicontazioni che annualmente inviamo.

 

Percorsi scolastici scelti dai ragazzi che hanno ricevuto una borsa di studio

La maggior parte dei 300 ex studenti seguiti dal Progetto  ha preferito studiare da maestro (77%), poiché questo titolo di studio può offrire maggiori possibilità di lavoro, sia come insegnanti veri e propri sia come istruttore e sia come animatore di gruppi.

Un numero minore ha scelto ragioneria: questo titolo di studio permette di lavorare nelle banche o in qualunque ufficio in cui si usa il registro contabile.

Il perito aziendale dà la possibilità di studiare marketing o la convenienza di un affare o la possibilità di estenderlo.

La maggior parte degli studenti (76%) ha terminato gli studi iniziati, con lo sforzo dei familiari, degli insegnanti, dello studente stesso e dell’aiuto fornito dalle borse di studio.

E’ indescrivibile il sacrificio che spesso questi ragazzi e ragazze compiono per terminare gli studi.

E’ frequente che molti debbano lavorare uno o due anni per accumulare il denaro che permetta loro di proseguire gli studi. Molte famiglie devono prendere la difficile decisione di scegliere chi tra i figli non studierà per uno o due anni affinché un altro possa farlo.

Per chi non ha la fortuna di concludere gli studi è certo che ciò è dovuto a problemi molto gravi della famiglia o dello stesso studente.  

Ha trovato facilmente lavoro nella professione per cui aveva studiato?

La maggior parte dei soggetti (83%) che hanno beneficiato del Progetto ha risposto affermativamente, mentre solo una piccola parte svolge un lavoro non direttamente collegato al titolo di studio. Ciò è dovuto alla crescente competitività esistente nel mercato del lavoro. Coloro che hanno risposto negativamente alla domanda spiegano che le opportunità di lavoro sono sempre più scarse e che spesso sono costretti a spostarsi dal loro territorio per essere impiegati come guardie di sicurezza, poliziotti, magazzinieri, segretari di qualche ufficio, o rimanere nel proprio comune per lavorare come dipendenti di negozi, autisti di microbus e di tuc-tuc,  dipendenti di alberghi …

 

CONSIDERAZIONI FINALI.

Il Progetto funziona da vari anni. Il suo funzionamento, sia in Guatemala che in Italia, si basa su una struttura semplice per cui i costi della gestione amministrativa sono limitati.

Il Progetto nella prima tappa ha sostenuto bambini, giovani ed adulti colpiti direttamente dal conflitto armato interno al Guatemala e a Nebaj. In seguito si sono aiutate anche persone e famiglie in situazioni veramente difficili, riuscendo a migliorarne la situazione. Il Progetto nacque grazie alla sensibilità e all’umanità di un gruppo di amici italiani che erano venuti a conoscenza della realtà della zona e avevano deciso di contribuire a cambiarla. Si può affermare che il Progetto ha avuto successo e che “ne è valsa la pena”. Vale la pena continuare e cercare di aiutare in futuro anche altre zone, però sempre con lo stesso spirito e la stessa visione.