LA NUOVA PROPOSTA DI SOLIDARIETA’
Come annunciato nel n. 38 di Segni di Solidarietà, ecco che
nel 2010 si avvia in modo concreto la collaborazione con il Comitato di Solidarietà del Guatemala di
Torino e con il progetto delle borse
di studio nella città di Nebaj.
In questo numero pubblichiamo la
lettera di avvio del progetto per il 2010, il rendiconto finanziario del 2009,
la lettera che padre
Rigoberto, il sacerdote che segue in loco il progetto, ha inviato per Natale e
la sintesi della relazione “Storia di un progetto
educativo”.
Nella speranza che molti di voi
continuino a sostenere la solidarietà verso il Guatemala, vi ricordiamo di
rivolgervi direttamente al Comitato di Torino per avere maggiori informazioni e
partecipare al progetto.
Agnese,
Mario ALIBERTI
011
3097687 - 347 0855228
Maria Rosa,
Piero PADOVANI 011 3093079 -348 3133553
Progetto Mons. Juan Gerardi
Borse di studio 2010
Cari amici,
eccoci nuovamente qui anche quest’anno: siamo giunti a quota
“10”!!!!
Molti di voi ad ottobre hanno partecipato all’incontro con
padre Rigoberto e hanno potuto ascoltare dalla sua voce il grande GRAZIE dei
ragazzi che anche quest’anno hanno studiato con l’aiuto del “PROGETTO BORSE
DI STUDIO MONSIGNOR JUAN GERARDI”.
Padre Rigoberto ci ha aggiornato sia sull’avanzamento del
progetto sia sulla realtà del Guatemala. Il Paese, a più di dieci anni dalla
fine della guerra interna, si trova schiacciato dalla crisi economica, in balia
della criminalità organizzata e del narcotraffico, con una popolazione in
maggioranza povera, senza tutele sociali e diritti civili.
L’unica speranza sono quei giovani che aspirano a dotarsi di
strumenti per conoscere la realtà e cambiarla con impegno ed entusiasmo. Lo studio
è, dunque, il mezzo che può permettere loro di portare un contributo alla
costruzione di un Guatemala migliore.
Padre Rigoberto ci ha portato il documento finale della
“Storia di un progetto educativo”, che avevamo richiesto per cercare di
analizzare i risultati dell’ormai decennale impegno sul progetto Borse di
Studio. Chi fosse interessato a riceverlo, puoi richiedercelo e lo manderemo
per posta ordinaria o via posta elettronica.
Vi inviamo un resoconto economico dell’anno 2009. Grazie
anche all’apporto cospicuo di alcuni amici e della Fondazione UNIDEA dell’UniCredit,
abbiamo potuto finanziare qualche altro piccolo progetto, come potrete vedere
in dettaglio.
Con padre Rigoberto abbiamo pensato che il progetto Borse di
Studio di Nebaj possa essere esteso anche a ragazzi/e della sua nuova
parrocchia di S. Antonio Holotenango.
Vedremo se le “finanze” ci permetteranno di
accettare quest’altra sfida. Con il vostro aiuto e con la speranza di poter
aggregare altri amici alla già lunga lista, pensiamo di poter raggiungere
quest’altro obiettivo.
Per l’anno 2010 le quote sono:
quota per i piccoli: 130,00 €
quota per i grandi: 250,00 €
Con gli auguri più sinceri, un grazie e un abbraccio a
tutti.
AGNESE E MARIO ALIBERTI
MARIA ROSA E PIERO PADOVANI
I versamenti possono essere fatti tramite bonifico bancario:
COMITATO DI SOLIDARIETÀ
CON IL POPOLO DEL GUATEMALA
UNICREDIT - Ag. Torino
Omero
IT30D0200801019000010143306
Causale:
“Borse di studio - Nebaj - 2010”

****************************************
GESTIONE
ECONOMICA E ORGANIZZATIVA anno 2009
•
Rimanenza di cassa dell’anno 2008 8.500,00
• Raccolta quote Borse di
Studio 2009 14.500,00
• Contributo Fondazione UNIDEA 2009 13.000,00
1 Versamenti bancari per Borse
di Studio 2009
16.500,00
2 Spese per ricerca
sociologica giovani di Nebaj 1.800,00
3 Contributo per progetto
“Radio” San Antonio 4.000,00
4 Gestione per
riconoscimento giuridico 2.000,00
5 Visita padre Rigoberto a
Torino (viaggi e varie) 1.700,00
6 Progetto suore di Cotzal 3.000,00
7 Spese gestione progetto
(cancel.,spediz.,stampe,telef.,ecc.) 1.300,00
Saldo
di cassa per il progetto Borse di Studio 2010 5.700,00
euro
NOTE
•
La radio in Guatemala è molto ascoltata, anche nei posti più lontani, nei
villaggi più sperduti della montagna. È uno strumento molto utile sia per le
informazioni, notizie, sia per lo studio (progetto di scuola per adulti). Padre
Rigoberto, responsabile della radio diocesana per il Quiché, ha attivato anche
una radio locale sia a Nebaj sia a San Antonio. In particolare per quest’ultima
abbiamo aiutato padre Rigoberto con un piccolo contributo per la sua
attivazione.
•
Con le nuove leggi guatemalteche, è necessario che la persona che gestisce
“progetti” in loco, abbia un riconoscimento come persona giuridica. Abbiamo
pertanto aiutato padre Rigoberto ad attivare le procedura necessarie per il
riconoscimento legale.
•
Cotzal si trova a circa 8 km. Da Nebaj. Durante la guerra interna fu quasi
cancellato dalla violenza dell’esercito, si contarono su una popolazione di
circa 1200 abitanti, più di 500 vedove. Le suore che vivono in questo paese,
sono da noi conosciute fin dal 1991. Con loro abbiamo avviato piccoli progetti
di aiuto sia per le vedove (progetto per la tessitura di tipicos),sia per il
sostegno ai bambini orfani di uno o entrambi i genitori. In particolare ora
stiamo seguendo una famiglia di quattro fratelli rimasti orfani (dai 5 ai 18
anni), che i genitori morendo avevano affidato alle suore.
****************************
Nulla potrà contro questa valanga d’amore.
Contro questo riarmo dell’uomo nelle sue più nobili
strutture.
Nulla potrà contro la fede del popolo nella sola potenza
delle sue mani.
Nulla potrà contro la vita.
E nulla potrà contro la vita, perché nulla potè mai contro
la vita.
Otto Rene Castello
(da Relazione di un’ingiustizia,1975-
POETI DEL GUATEMALA-ed. Bulzoni-1988)
****************************
(sintesi)
San Antonio Ilotenango, 18 dicembre 2009
Cari amici di Torino,
in primo luogo ringrazio Dio per
avermi permesso di conoscere questa città così bella, che conserva le tracce
della lotta e del duro lavoro compiuto per arrivare ad essere oggi la città che
è. Però soprattutto ringrazio Dio per avermi regalato la vostra profonda
amicizia. Solo per ciò che significa il dono dell’amicizia posso comprendere
l’apertura dei vostri cuori, il valore così umano… e solo così posso
comprendere il “perché” di tanto impegno e di tanto coinvolgimento in tutto ciò
che fate per il Guatemala e per tanti altri nel mondo.
Ho ancora vivi in me i ricordi,
gli incontri, le riunioni e gli immensi gesti di affetto che avete avuto nei
miei confronti quando sono stato tra voi.
Come sempre, in Guatemala siamo
circondati da una situazione difficile che pare immutabile, ma non per questo
perdiamo la speranza né abbassiamo la guardia nel fare ciò che dobbiamo fare
ogni giorno, all’interno e a favore della società dove crediamo si debba veder
crescere il Regno di Dio.
Voi rendete presente il Regno di
Dio, che non consiste in altro che nel bene presente sulla terra come
conseguenza dell’amore che sgorga dal cuore umano ispirato da uno Spirito che
viene dal cielo. Perché voi siete capaci di amare in profondità e ciò rende
diverso il mondo e rende possibile un altro futuro.
Dico questo perché ho riflettuto
ed ho tentato di fare un bilancio del vostro impegno solidale che, per quanto
ho sentito ed ho constatato stando con voi, dura da molti anni: è bello
rendersi conto che uno suscita una piccola scintilla e voi accendete il fuoco
dell’amicizia. Siete semplicemente straordinari.
Molte cose saranno possibili
quest’anno. Molti giovani avranno un sostegno per studiare e questo perpetua il
seme d’amore seminato e coltivato con il lavoro portato avanti in questi anni.
E come questo, anche altri progetti che stiamo avviando io so che cresceranno.
Concludo ringraziandovi per tutto
ciò che questi anni hanno significato, forse con una maggior
condivisione con Agnese, Mario,
Piero, Maria Rosa, ma allo stesso modo, pur se distanti, anche con tutti voi.
Con abbracci fraterni,
Padre Rigoberto Pérez Garrido

STORIA DI
UN PROGETTO EDUCATIVO (sintesi)
DESCRIZIONE DELLO STILE DEL
FUNZIONAMENTO DEL PROGETTO.
Il
progetto Borse di studio “Monsignor Gerardi” funziona da circa 10 anni. Ha
aiutato bambini e bambine, giovani ed adulti della regione Ixil, Dipartimento
del Quiché, Guatemala.
Le
borse di studio hanno sostenuto soggetti di famiglie molto povere, in
prevalenza vittime del conflitto armato interno oppure semplicemente di
famiglie in stato di grande indigenza, in cui figli-studenti sono costretti a
lavorare un anno intero per potersi pagare gli studi l’anno successivo. Molti
lavorano durante le vacanze per raggranellare il denaro sufficiente a
continuare la scuola. Attraverso varie visite si è analizzata la situazione di
ogni caso per decidere se appoggiare lo studente oppure no.
Si
è deciso di consegnare personalmente agli studenti la borsa di studio, cosa
poco comune nel nostro contesto, evitando intermediari e la creazione di un
sistema burocratico che complicherebbe le cose. Questo sistema per noi è
positivo.
Il
Progetto non si occupa esclusivamente dello studio, ma comprende anche altri
aspetti della vita, curando la formazione umana, che lo fa diventare un
Progetto Integrale.
Annualmente
viene inviato ai sostenitori del Progetto una relazione descrittiva e
finanziaria dello stesso: così si documenta correttamente come e per che cosa
viene utilizzato il denaro ricevuto.
In varie occasioni abbiamo ricevuto la visita di Mario, Agnese, Piero e Maria Rosa. Queste visite sono incontri di reciproco arricchimento, perché l’aiuto che i ragazzi ricevono ha un viso ed un cuore.
NUMERO DI BORSE DI STUDIO ASSEGNATE
NEGLI ULTIMI 5 ANNI.
Anno
2004: 79 - Anno 2005: 81 -
Anno 2006:75 - Anno 2007: 86 - Anno 2008: 85
Questi
sono i dati relativi agli anni 2004-2008. In precedenza erano le suore che
gestivano il Progetto che poi passò alla parrocchia. Purtroppo nell’incendio
doloso che distrusse la casa parrocchiale andarono perduti i dati relativi a
quel periodo di tempo. Per questa ragione negli anni seguenti si utilizzò un
sistema digitale basato sulle rendicontazioni che annualmente inviamo.
Percorsi scolastici scelti dai ragazzi
che hanno ricevuto una borsa di studio
La
maggior parte dei 300 ex studenti seguiti dal Progetto ha preferito studiare da maestro (77%),
poiché questo titolo di studio può offrire maggiori possibilità di lavoro, sia
come insegnanti veri e propri sia come istruttore e sia come animatore di
gruppi.
Un
numero minore ha scelto ragioneria: questo titolo di studio permette di
lavorare nelle banche o in qualunque ufficio in cui si usa il registro
contabile.
Il
perito aziendale dà la possibilità di studiare marketing o la convenienza di un
affare o la possibilità di estenderlo.
La maggior
parte degli studenti (76%) ha terminato gli studi iniziati, con lo sforzo dei
familiari, degli insegnanti, dello studente stesso e dell’aiuto fornito dalle
borse di studio.
E’
indescrivibile il sacrificio che spesso questi ragazzi e ragazze compiono per
terminare gli studi.
E’
frequente che molti debbano lavorare uno o due anni per accumulare il denaro
che permetta loro di proseguire gli studi. Molte famiglie devono prendere la
difficile decisione di scegliere chi tra i figli non studierà per uno o due
anni affinché un altro possa farlo.
Per
chi non ha la fortuna di concludere gli studi è certo che ciò è dovuto a
problemi molto gravi della famiglia o dello stesso studente.
Ha trovato facilmente lavoro nella
professione per cui aveva studiato?
La
maggior parte dei soggetti (83%) che hanno beneficiato del Progetto ha risposto
affermativamente, mentre solo una piccola parte svolge un lavoro non
direttamente collegato al titolo di studio. Ciò è dovuto alla crescente
competitività esistente nel mercato del lavoro. Coloro che hanno risposto
negativamente alla domanda spiegano che le opportunità di lavoro sono sempre
più scarse e che spesso sono costretti a spostarsi dal loro territorio per essere
impiegati come guardie di sicurezza, poliziotti, magazzinieri, segretari di
qualche ufficio, o rimanere nel proprio comune per lavorare come dipendenti di
negozi, autisti di microbus e di tuc-tuc,
dipendenti di alberghi …
CONSIDERAZIONI FINALI.
Il
Progetto funziona da vari anni. Il suo funzionamento, sia in Guatemala che in
Italia, si basa su una struttura semplice per cui i costi della gestione
amministrativa sono limitati.
Il Progetto nella prima tappa ha sostenuto bambini, giovani ed adulti colpiti direttamente dal conflitto armato interno al Guatemala e a Nebaj. In seguito si sono aiutate anche persone e famiglie in situazioni veramente difficili, riuscendo a migliorarne la situazione. Il Progetto nacque grazie alla sensibilità e all’umanità di un gruppo di amici italiani che erano venuti a conoscenza della realtà della zona e avevano deciso di contribuire a cambiarla. Si può affermare che il Progetto ha avuto successo e che “ne è valsa la pena”. Vale la pena continuare e cercare di aiutare in futuro anche altre zone, però sempre con lo stesso spirito e la stessa visione.